Premessa: le considerazioni che vado a raccogliere in questo post le ho scritte più di un mese fa, anzi per la quasi totalità le ho scritte il 2 maggio scorso, ossia il giorno dopo l'uscita del film, dunque dopo aver visto la pellicola due volte; la parte sul personaggio della Stacy l'ho aggiunta dopo qualche giorno e una terza visione. Ho aspettato a lungo prima di questo post perché volevo integrare quanto scritto finora concludendo il discorso, ma dopo un mese ancora non se ne parla e se mi conosco un po' non se ne parlerà ancora per un bel po'.
Quindi per ora questo è quanto. Fiducioso per il futuro, ho aggiunto un #1 al titolo del post, sperando che prima o poi venga almeno un #2.
Scusate per la formattazione penosa, ma riporto i commenti copincollandoli dal forum in cui li ho postati, senza modifica alcuna.

SPIDERMAN 3 (2007) di SAM RAIMI
INTRO, OSSIA PATTI CHIARI...
famo a capisse: se qualcuno vuole a tutti i costi non farsi piacere spiderman 3 perché deve ricordare a tutti di essere un critico, vabbè.
se qualcuno non lo ha capito perché voleva per forza penetrarlo come voleva lui e non ci è riuscito perché questo film è di una solidità unica, vabbè.
altrimenti, se ne può parlare.
vado a memoria, quindi sbaglierò.
SINOSSI, OSSIA COSA ACCADE
1- Esterno giorno. Spiderman volteggia tra... no.
Esterno giorno. Peter Parker guarda autocompiaciuto un filmato su spiderman (che volteggia tra i grattacieli) su un maxischermo per strada. gag con i bambini che vanno via alla fine del filmato.
2- Esterno giorno. Peter sul motorino nel traffico, ha ancora il casco con su l'adesivo strappato della pizzeria da cui è licenziato all'inizio del 2° episodio.
2bis- Interno giorno. Peter in classe, preso in giro dai compagni (è sempre il primo della classe). rivediamo il dr.Connors, conosciamo Gwen Stacy (in questo film è figa da paura persino la Howard!). cenno d'intesa tra Gwen e Peter.
3- Esterno giorno. Peter guarda in una vetrina un anello di fidanzamento (disponibile anche a rate). "sono innamorato della ragazza dei miei sogni". ma allora adesso peter sta con la Stacy?
4- Esterno (e interno) notte (vabbè sera, tanto mica sto a scrive una sceneggiatura). Peter a Broadway, va a guardare la rivista in cui canta MJ. gag con i due vicini di posto. "è la mia ragazza!" (fiuuuuuuu!).
4b- sempre nel teatro, un movimento di macchina ci (ri)scopre Harry Osborn. ammira MJ (che è figa, vorrei ben vedere), guarda con odio Peter (che figa non è, per cui chissene. ma anche no ovviamente).
4c- all'uscita da teatro, Peter cerca di avvicinarlo per parlargli, ma Harry ce l'ha ancora a morte con lui.
4d- dietro le quinte, Peter commenta e scherza con MJ. gag dei fiori (di peter e di harry). "cosa è successo tra voi?"
5- interno notte. casa Osborn, nascondiglio Goblin. carrellata sulle sue attrezzature, evoluzione della maschera e degil aggeggini (ma dove li pesca quei magnifici giocattoli?! direbbe Joker). Harry esce dalla cabina di incremento delle prestazioni, si è appena sottoposto al processo che aveva già trasformato Norman Osborn in Goblin Sr.
6- esterno (poi interno) notte. un evaso in fuga. si rifugia in un appartamento entrando dalla finestra della camera da letto di una bambina (che ha qualche malattia respiratoria). ha delle lettere rispedite al mittente (destinataria e mittente hanno lo stesso cognome) che infila sotto al cuscino della bambina. nelle altre stanze trova degi abiti e qualcosa da mangiare. si accende la luce. l'evaso è il padre della bambina, la madre lo odia per quello che ha fatto ma dalle poche parole del tipo si intende che le cose non stanno proprio secondo la versione ufficiale. il ladro lascia la casa con una promessa (di farla guarire) alla figlia e un ciondolo donatogli proprio dalla ragazzina.
7- esterno notte. in un parco (o un boschetto, una fratta, quello che è insomma) Peter e MJ stesi su una ragnatela guardano il cielo e le stelle cadenti. poco lontano da loro precipita - senza che se ne accorgano - il meteorite con il simbiont... vabbè con qualcosa di ancora non meglio identificato che ne esce e comincia ad aggirarsi. i due piccioncini si riavviano verso casa (sempre sul motorino di peter), e la sostanza si attacca alla targa del veicolo.
8- esterno (poi interno) notte. peter ancora in strada col motorino. si ferma a un palazzo, suona a un appartamento. è quello di zia may, le comunica che ha intenzione di chiedere a MJ di sposarlo. zia e nipote prendono il tè, chiacchierano, ricordano lo zio Ben.
9- esterno notte. peter per la terza volta in strada col motorino. qualcosa vola dietro di lui. BUM. scontro con Goblin Jr. whizzzzzt! bok! krak! swiiiissh! babuuum! btap! thwip! whiiiiiiim! pthud! spop! shoooosh! thtik! beeeyok! Harry a terra più di là che di qua. Peter prova un massaggio cardiaco...
10- interno notte. pronto soccorso. sala di rianimazione. Harry non dà segni di vita.
11- interno notte. commissariato di polizia. conosciamo il capitano Stacy. gli dicono che stanno per prendere Filnt Marko, ladruncolo collegato (coooosa? vabbè io lo sapevo, l'avevo letto in un'anteprima) all'omicidio dello zio Ben.
11bis- esterno notte. nelle paludi, i poliziotti inseguono Marko, che entra in un'area riservata ad esperimenti di fisica nucleare o astrofica spaziale, na cosa di quesse. finisce in una grande fossa al centro di cui comincia un esperimento di smolecolarizzazione di un ammasso di sabbia. finisce smolecolarizzato anche lo sventurato fuggitivo, quello che rimane è solo sabbia.
12- interno notte. in ospedale. Peter viene avvisato che Harry è salvo, e sano tranne che per un'amnesia parziale, che potrebbe (chissà) essere permanente. peter ha paura di vederlo (fino a cosa ricorderà?), ma entrando nella sua stanza ritrova il caro amico di un tempo (Franco in questa scena è formidabile, ha un sorriso a 1361 denti). arriva anche MJ. il terzetto di amici è riunito.
Siamo a quasi mezz'ora di film.
Dodici scene (più o meno, e sempre se le ho ricordate tutte).
E la diegesi è ancora allo stesso giorno in cui è iniziata.
CONSIDERAZIONI, OSSIA AMICIZIA LUNGA
continuiamo, dunque.
si è detto che la prima quasi-mezz'ora (27 minuti mi pare) del film presenta una dozzina di avvenimenti e situazioni, tutti concentrati in un solo giorno.
passo indietro. premessa (post messa).
Spiderman 3 è un film di genere. di più: è il terzo episodio di una saga. ancora: è la versione cinematografica di un'opera seriale conosciuta da tutti in tutto il mondo. questo non vuol dire che dipenda da altri film a lui precedenti (tipo matrix 2, che l'ho visto al cinema senza aver visto il primo e non ciò capito na mazza), ma che comunque ha alle spalle una solida base di convenzioni che gli fornisce spunti e supporti per le scelte di messa in scena. ma più che fornire aiuti, si tratta proprio di una struttura di interfaccia con cui il film interagisce in continuazione, dando e prendendo come due amici che si offrono il caffè a vicenda senza stare ogni volta a contare "io te ne ho offerti quattro e tu tre quindi stavolta tocca a te".
fine della premessa postmessa.
torniamo al sodo.
27 minuti (una buona parte di film, anche se questo supera le due ore), 12 scene (un buon numero; togliendo i titoli di testa, saranno in media due minuti netti a scena), 1 giorno (uno solo eh, un numero più piccolo di giorni era anzichenò difficile).
proprio come in spiderman 2, il film imposta sé stesso sul gioco di rapporti tra tempo della finzione e tempo della narrazione. l'azione, prima ancora che mostrata fisicamente, viene suggerita attraverso una manipolazione dei tempi che serra e concentra gli eventi (proprio come indica la prima di queste scene, ma semmai ci torno poi); lo schieramento iniziale delle forze in gioco avviene senza attimi di tregua, e di questo processo di schieramento fanno parte tanto i protagonisti "attivi" degli scontri di cui si intesserà il film (Peter, Harry, Marko, il simbionte) quanto i personaggi cui questi sono correlati (MJ, zia May, la moglie e la figlia di Marko, Norman Osborn - attraverso la maschera di Goblin, Gwen Stacy, lo zio Ben, la polizia, la gente). per cui fanno pienamente parte dell'azione anche i momenti comici (le gag, ne ho contate tre mi pare nel post precedente), melodrammatici (Peter e MJ sulla ragnatela, ma anche Peter e Harry fuori dal teatro,...), persino un momento "fermo" come la scena in cui Peter e zia May prendono il tè. tutto è in movimento, tutto è in subbuglio, non c'è tregua, ogni scena si prende il minimo indispensabile perché devono starci tutte in quei 25 minuti, devono starci così da rendere alla perfezione il senso della tensione drammatica del precipitarsi della situazione e degli avvenimenti.
dunque la prima caratteristica che si nota è proprio questa capacità di amplificare la tensione dinamica concentrando il maggior numero di eventi nel minor tempo (della finzione) possibile.
e si badi che non è cosa semplice, tantopiù che le scene sono fortemente legate tra di loro.
nella prima peter è ai bordi della strada, e nella prima parte della seconda è in mezzo alla strada. poi è in classe, con Gwen, e nella terza, guardando l'anello parla della donna dei suoi sogni; per cui le scene non sarebbero neanche collegate, ma Raimi ci fa credere di sì. la terza è invece legata alla quarta, che ci rassicura sul fatto che quella ragazza sia MaryJane. poi nella quarta vediamo Harry, e il dialogo finale tra peter e MJ ci introduce alla quinta. dalla quinta alla sesta, da un (non)pericolo per spiderman ad un altro (non)pericolo, da Harry a Flint Marko. la sesta si chiude mostrando l'amore di Flint per la figlia (e dichiarando la sua pessima sorte) e la settima si apre con l'amore tra Peter (la cui sorte invece sembra ottima) e MJ. nella sequenza successiva Peter parla con zia May proprio di MJ (vuole sposarla). la nona sequenza si apre come la ottava, con Peter che continua il suo viaggio in motorino. la decima è conseguenza di quanto avviene nella nona. l'undicesima si lega alla decima un po' per l'ambiente (dall'ospedale al commissariato) un po' perché di nuovo si passa da Harry a Marko, che a sua volta subisce un incidente. si torna ad Harry, è salvo, è felice con gli amici; tregua.
GWEN STACY, OSSIA UN PERSONAGGIO UTILE
è stato detto che il personaggio di Gwen Stacy è inutile, e addirittura che sarebbe un errore di sceneggiatura il fatto che Peter (o spiderman?) la baci davanti a tutti senza curarsi troppo di MJ.
quante volte appare o è tirata in ballo Gwen? proviamo a ricordare.
1- in classe, risponde a una domanda del prof. Connors anticipando Peter (sarà una rivale?), poi si gira a fare un cenno d'intesa a Peter (ah allora è un'amichetta).
2- nella scena successiva, si lascia addirittura credere per un attimo che Peter sia innamorato di lei.
3- nella scena della gru impazzita, Peter la salva. conosciamo Eddie, lui la ritiene ormai la sua ragazza, ma lei non sembra dello stesso avviso.
4- nella scena della consegna della chiave della città a Spiderman. bacia Spiderman.
5- al ristorante francese, mette "le sue lunghe unghie smaltate su tutto il corpo" di Peter, e gli chiede di farle avere la sua foto mentre infila la lingua in gola a Spiderman. evidentemente non disdegna nè Peter nè Spiderman.
6- al jazz bar, esce con Peter. se ricordo bene, è in questa sequenza che Eddie li vede insieme.
se non è chiaro a questo punto il percorso del personaggio di Gwen, mi pare veramente controproducente stare qui a parlare.
Gwen è anzi forse il personaggio più "utile" introdotto in questo episodio della saga. ha una doppia funzione (cioè non due funzioni, una sola disposta su due versanti) getta un'ombra, da subitissimo, sul legame tra Peter e MJ, e aumenta il contrasto tra Peter e Eddie. Gwen è un pretesto, irrompe tra Peter e MJ persino durante la cena in cui Peter ha intenzione di fare la sua "proposition" (chi lo legge all'inglese si fotta), deruba MJ - e noi! - addirittura del "suo" bacio - del nostro bacio! - evidenziando tralaltro come Peter (Raimi ce lo indica sin dalla primissima scena) si sia clamorosamente montato la testa. Nella scena della consegna della chiave della città Spiderman è poco più di un pagliaccio, spara pose plastiche, dà il cinque a tutti, incita la folla. La macchina da presa che gira intorno a Peter (quando è ancora Peter), all'inizio della cerimonia, rende già lo stato d'animo del ragazzo, troppo preso da sé e dall'influsso che ha la folla su sé per curarsi della singola persona, foss'anche MJ. Il bacio (quel bacio!) a Gwen non è che la logica conseguenza di tutto quanto abbiamo visto finora nel film. Peter è montato, troppo esaltato per guardarsi razionalmente intorno; a MJ va tutto storto, i critici le rubano il sogno, un'altra ragazza le ruba il posto nello spettacolo, Gwen (puttana!) le ruba il bacio.
E poi, abbiamo detto, c'è Eddie. Eddie ha preso un caffè con Gwen, e questo gli basta a credere che sia la sua ragazza. Gwen gli fa subito capire che non è così, e poi se la spassa con Peter. e guardacaso, chi è il più grande nemico di Peter in questo film? (sì è sé stesso, ma dicevo in senso un po' meno figurato...)