Su La grande illusione, ossia di un film (e di un topic) fondamentale.
In genere non sono particolarmente avvezzo ad inserire nel blog link o rimandi a discussioni affrontate (con o senza il mio contributo) altrove, ma questa volta mi sento di fare un'eccezione. Perché ieri sera, dopo aver visto La grande illusione di Jean Renoir, ho scovato questa perla negli archivi del forum di filmup. Riporterei tutta la discussione qui, ma per farlo avrei bisogno del consenso di tutti coloro che vi hanno scritto, e qualcuno purtroppo non bazzica più il forum e non saprei come chiederglielo. Nel topic, OneDas, Tristam e Marienbad (l'allora mallory) riflettono sull'importanza di una pellicola come quella di Renoir su tutta una serie di (grandi) cineasti successivi, da Welles a Rossellini e Truffaut, da Hitchcock a Godard. Ho cercato anch'io di apportare un modesto contributo al discorso, evidenziando alcuni parallelismi con un altro grande autore europeo, lo svedese Ingmar Bergman, rischiando probabilmente di rovinare il topic esponendolo alla mercè delle nuove - sprovvedute - generazioni di utenti, ma per fortuna sta silenziosamente ri-scivolando, liscio come l'olio, nei (più bui, ma di certo più sicuri) meandri del forum. Quindi aprite qui, e buona lettura.
