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mercoledì, 01 giugno 2005

Gas e la censura

Ancora su Gas, ossia l'idiozia della censura.

Gas, opera prima di Luciano Melchionna, è un film girato durante l'estate del 2004 in Italia. Dopo una serie di rinvii, è riuscito per fortuna ad ottenere le licenze per essere distribuito e proiettato. melchionna.jpgUscirà il 10 giugno prossimo; giovedì scorso (26 maggio) è stato proiettato in anteprima alla Cineteca di Bologna, alla presenza dello stesso Melchionna, della co-sceneggiatrice Alexandra La Capria e di parte del cast, ed è in questa occasione che lo stesso regista ha avuto modo di spiegare alcuni retroscena sulle vicende e sulle sventure che ha dovuto subire la sua opera prima di essere finalmente giudicata "adatta".

Gas uscirà, ma sarà accompagnato da un bollino che non ci piace. Gas sarà vietato ai minori di 18 anni.

Melchionna ci ha raccontato come sono andate le cose, quando si è recato alla commissione di censura per "difendere" il suo film. Per farla breve (anche perché la mia pessima memoria mi impedirebbe un resoconto dettagliato)zac!, nel giro di quaranta minuti dall'inizio del film, tutti i "giudici" (che io personalmente ritengo degni di essere considerati intelligenti tanto quanto la scrivania su cui poggia il computer tramite cui sto scrivendo) erano spariti dalla saletta in cui proiettavano il film, chi a volte rientrava con qualcosa da mangiare (supplì, se non ricordo male) per poi riuscire a spuntino finito, chi leggendo il giornale, chi dedito (un po' tutti) a tutt'altri pensieri. Il povero Melchionna, basito, a fine film si è preso i complimenti dell'unico che era rimasto a guardare il film nella sua intera durata, grazie a cui poi non è stata raggiunta l'unanimità per poter bocciare la pellicola.

Ha provato a difendere la sua creatura (il suo figlio, come l'ha chiamato lui stesso), Melchionna, ma figuriamoci se qualcuno gli ha dato retta. «... E non abbiamo tenuto conto dell'omosessualità!», ecco cos'hanno detto, nel 2005, all'incredulo Melchionna, i moderni inquisitori (no, il paragone non è assolutamente esagerato. in un caso si mettevano a morte persone, nell'altro si mettono a morte l'intelligenza e la libertà).


censura2lp.jpgE, come se non bastasse, sono state imposte assurde ed ingenti limitazioni anche per il trailer. Potrà passare in tv solo dopo le 22.45, non potrà durare più di 7 secondi, potrà essere composto di soli fotogrammi fissi.
E allora, anche se in fondo è solo una sciocchezza, un dispetto, è bello vedere che quei fotogrammi fissi, accostati insieme, danno l'idea di movimento; perché se il cinema è l'arte dell'immagine in movimento, togliere il movimento vuol dire mettere a morte il cinema. È bello sentire lo sventurato Melchionna dire "Li ho fregati!" con il sorriso sulla faccia, anche se in cuor tuo sai che non è così, che in realtà non li ha fregati affatto, che la partita l'hanno comunque vinta loro, che il male ha trionfato.

Insomma, risultato dell'inutile fatica dell'"ingenuo" Melchionna, Gas sarà vietato ai minori di 18 anni. Gas sarà censurato.

Questo blog ha 48 ore di vita, e ho già aspettato troppo per un post di questo tipo.
l'occhio tagliato.jpgMi fa piacere che sia capitata quest'occasione per fare queste piccole considerazioni, poiché come ho già detto si tratta di un film che non mi ha soddisfatto granché. Si sta parlando di censura, per cui il discorso è indipendente dal giudizio artistico sul film. Tutti devono avere la possibilità di esprimersi e di sottoporsi al gusto ed al parere degli spettatori. Tutti, indipendentemente dal valore e dalla qualità dell'opera.

Noi ci schieriamo contro la censura, contro ogni tipo di censura. Noi vorremmo che chiunque avesse la possibilità di esprimersi, e che chiunque avesse la possibilità di ascoltare. Noi consideriamo la censura come la più grande forma di mancanza di rispetto verso l'intelligenza umana, come una violazione del diritto alla libertà di parola e di espressione, come una violazione del diritto all'arte. Come una delle più grandi forme di idiozia mai manifestate dall'uomo.

Sì, cari censori, siete degli idioti.
Con rancore. Con molto rancore. E con molto disprezzo.
Non fate neanche pena, perché siete subdoli. Fate solo schifo.

ora basta!

postato da: sandrix alle ore 01/06/2005 01:33 | link | commenti (5)
categorie: censura, riflessioni sul cinema